Riassunto
La sindrome di Werner (WS) è una malattia da invecchiamento precoce. La prevalenza stimata varia da 1 su 500.000 a 1 su 150.000. Questa sindrome è rara in Europa, ma più frequentemente si osserva nelle regioni con alto tasso di consanguineità come la Sardegna e il nord del Giappone. Dal punto di vista clinico, si manifesta imitando fenotipi della vecchiaia come l'assottigliamento, l'incanutimento e la perdita precoce dei capelli, la cataratta, l'aterosclerosi, l'arteriosclerosi, l'osteoporosi, la calcificazione dei tessuti molli e un'incidenza elevata di alcuni tipi di tumori. I pazienti presentano naso a becco, bassa statura, arti sottili e tronco tozzo. La WS tipica è autosomica recessiva, ma sono anche state osservate alcune forme atipiche autosomiche dominanti. Nel 90% dei casi studiati, la mutazione coinvolta è nel gene WRN localizzato sul cromosoma 8p12-p11.2 ed è responsabile della disfunzione completa della proteina WRN. Nei pazienti sono state trovate circa 10 mutazioni differenti. La proteina WRN è un membro della famiglia RecQ delle DNA elicasi, che sono ampiamente conservate tra le specie e si pensa svolgano un ruolo centrale nella stabiltà genomica. È stato dimostrato che la proteina WRN interagisce fisicamente e funzionalmente con una varietà di proteine che processano il DNA. La prognosi della WS dipende da quella delle malattie che normalmente colpiscono gli anziani: ateromatosi con complicazioni cardiovascolari e neurologiche, diabete insulino-resistente e cancri mesenchimali. I trattamenti attuali sono limitati alla presa in carico delle varie affezioni implicate nella sindrome.
Revisore(i) esperto(i)
Ultimo aggiornamento: Marzo 2006