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Oloprosencefalia

ORPHA2162
Sinonimo/i HPE
Prevalenza Sconosciuto
Trasmissione Multigenica/multifattoriale
o Non applicabile
Età di esordio Prenatale
Neonatal
ICD-10
  • Q04.2
OMIM
UMLS
  • C0079541
MeSH
  • D016142
MedDRA
  • 10056304

Riassunto

L'oloprosencefalia (HPE) è una malformazione cerebrale complessa da separazione incompleta del prosencefalo tra il 18° e il 28° giorno di amenorrea, che colpisce sia il prosencefalo che il viso, esitando in quadri neurologici e difetti facciali di gravità variabile.

La prevalenza è di 1/10.000 nati vivi e morti e 1/250 embrioni con una distribuzione mondiale.

Sono state descritte 3 forme classiche di gravità progressiva, classificate in base alle caratteristiche anatomiche: HPE lobare, semi-lobare e alobare. È stato identificato anche un sottotipo più lieve, noto come variante interemisferica mediana (MIH). Il fenotipo dell'HPE comprende inoltre l'aprosencefalia/atelencefalia (il segno più grave), la schizencefalia e l'HPE setto-preottica. Le forme meno gravi sono definite microforme (si veda questo termine) e sono caratterizzate da difetti delle linea mediana, in assenza della malformazione cerebrale tipica dell'HPE. Tuttavia, la malattia si contraddistingue per uno spettro continuo di separazione anomala degli emisferi cerebrali, piuttosto che per una suddivisione distinta di queste forme, che presentano peraltro una significativa variabilità clinica inter- e intra-familiare. In molti casi, esiste una correlazione tra la gravità delle anomalie facciali e dell'anomalia cerebrale (ad eccezione dei casi di mutazione nel gene ZIC2). In un ordine di gravità decrescente, i principali segni facciali sono la ciclopia, la proboscite, l'agenesia premascellare, la schisi labio/palatina bilaterale o mediana, il coloboma, la displasia retinica, la stenosi delle coane, la stenosi del seno piriforme, l'ipotelorismo, l'incisivo mediano unico mascellare e persino il viso normale. Le forme gravi (soprattutto in presenza di un'anomalia cromosomica) sono spesso fatali e la mortalità si associa alla gravità della malformazione cerebrale e dei difetti associati. Nei bambini che sopravvivono è stato descritto un ampio spettro di segni correlati: ritardo dello sviluppo, idrocefalo, deficit motorio, problemi alimentari, disfunzione oromotoria, epilessia, disfunzione ipotalamica. Sono comuni i disturbi endocrini da anomalie dell'ipofisi, come il diabete insipido centrale.

L'eziologia è molto eterogenea: dalle anomalie cromosomiche (come la trisomia 13) e le sindromi note (come la sindrome di Smith-Lemli-Opitz, la sindrome CHARGE), ai fattori ambientali (diabete o ipocolesterolemia gestazionali di origine materna). Nell'HPE non cromosomica e non sindromica sono implicati almeno 14 geni: 4 geni principali, SHH (7q36), ZIC2 (13q32), SIX3 (2p21), TGIF (18p11) e 10 geni secondari, PTCH1 (9q22), GLI2 (2q14), FOXH1 (8q24), TDGF1 (3p21), DISP1 (1q42), NODAL (10q22), FGF8 (10q24), GAS1 (9q21), DLL1 (6q27) e CDON (11q23-q24).

I test molecolari sui 4 geni principali identificano circa il 25% delle mutazioni. Le analisi mediante CGH-array (ibridazione genomica comparativa) identificano riarrangiamenti nel 22% delle HPE. Tuttavia, la complessità genetica alla base della HPE non è stata ancora del tutto chiarita. La maggior parte dei casi gravi viene identificata mediante ecografia ed imaging a risonanza magnetica (RMI) durante la gravidanza. Successivamente, la diagnosi si basa sui segni clinici.

La diagnosi differenziale si pone con l'anencefalia, l'idrocefalo congenito grave, la sindrome di Walker-Warburg, la cisti interemisferica di grandi dimensioni, l'otocefalia e altri difetti della linea mediana.

A causa dell'elevata variabilità clinica, la diagnosi prenatale si basa sull'ecografia e sull'RMI, che devono essere privilegiate, rispetto alla diagnosi molecolare. La diagnosi prenatale può essere utile nelle madri con diabete e con storia familiare di HPE.

La consulenza genetica è particolarmente complessa.

Il trattamento è sintomatico e di supporto e richiede un approccio multidisciplinare.

La prognosi dipende dalla gravità e dalle complicanze correlate.

Revisore(i) esperto(i)

  • Dr Sandra MERCIER
  • Pr Sylvie ODENT

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Informazioni in breve
Articolo di revisione
  • EN (2007)
Guida per il test diagnostico
  • EN (2010,pdf)
Articolo di genetica clinica
  • EN (2013)
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