Vai a
  1. Homepage
  2. Malattie rare
  3. Cerca
Ricerca semplice

Ricerca semplice

*
(*) campo obbligatorio





 

Altre opzioni di ricerca

Acidemia metilmalonica con omocistinuria

Numero Orpha ORPHA26
Sinonimo/i Aciduria metilmalonica con omocistinuria
Difetto combinato della sintesi dell'adenosilcobalamina e della metilcobalamina
Metilmalonicaciduria - omocistinuria
Prevalenza Sconosciuto
Trasmissione Autosomica recessiva
Recessiva legata all'X
Età di esordio Qualsiasi età
ICD-10
  • E72.1
ICD-O -
OMIM
UMLS
  • C1848561
MeSH
  • C537359
MedDRA -

Riassunto

L'acidemia metilmalonica con omocistinuria è un difetto congenito del metabolismo della vitamina B12 (cobalamina), con anemia megaloblastica, letargia, ritardo della crescita e dello sviluppo, deficit cognitivo e convulsioni. Sono noti 4 gruppi di complementazione per i difetti della cobalamina (cblC, cblD, cblF e cblJ), responsabili dell'acidemia metilmalonica - omocistinuria (acidemia metilmalonica - omocistinuria cblC, D, F e J).

In base ai programmi di screening neonatale in California, l'incidenza annuale negli USA è di 1/67.000 (per la forma cblC). cblC è la forma più comune (oltre 550 casi). Sono stati descritti rari casi di cblD (6 casi), cblF (15 casi) e cblJ (3 casi).

L'esordio varia dal periodo neonatale all'età adulta. I pazienti affetti dalle diverse forme di acidemia metilmalonica con omocistinuria presentano ritardo dello sviluppo, segni di anemia megaloblastica (pallore, affaticamento e anoressia), letargia e convulsioni. I pazienti con cblC presentano deterioramento neurologico acuto e retinico, microcefalia e gravi anomalie cerebrali, con idrocefalo, alterazioni della sostanza bianca e lesioni atipiche dei gangli della base. I pazienti con cblD manifestano gravi difficoltà di apprendimento, disturbi comportamentali, anomalie del movimento e della deambulazione; i pazienti con cblF problemi alimentari, ipotonia, stomatite, lievi dismorfismi facciali, malformazioni cardiache e rash cutanei. I pazienti che diventano sintomatici dopo l'epoca neonatale possono sviluppare atassia, demenza o psicosi.

L'acidemia metilmalonica - omocistinuria è dovuta ad anomalie della sintesi dell'adenosilcobalamina (AdoCbl) e della metilcobalamina (MeCbl), originate da difetti genetici nei gruppi di complementazione cblC, D, F e J. cblC è dovuta alle mutazioni del gene MMACHC (1p36.3), cblD del gene MMADHC (2q23.2), cblF del gene LMBRD1 (6q13) e cblJ del gene ABCD4 (14q24).

Si sospetta sulla base del dosaggio degli aminoacidi e degli acidi organici, in particolare l'omocisteina plasmatica totale (tHCy). La diagnosi è confermata dai test di complementazione sui fibroblasti in coltura del paziente e dall'identificazione delle mutazioni di MMACHC, MMADHC, LMBRD1 e ABCD4.

La diagnosi differenziale si pone con il deficit acquisito di vitamina B12, l'aciduria metilmalonica vitamina B12-sensibile e l'omocistinuria senza aciduria metilmalonica. È necessaria la combinazione tra l'aciduria metilmalonica, l'omocistinuria e livelli sierici normali di cobalamina per differenziare questi quadri clinici.

È possibile la diagnosi prenatale con il dosaggio del metilmalonato e dell'omocisteina nel liquido amniotico e nelle urine materne nel 2° trimestre e con l'analisi del metabolismo della cobalamina nelle culture di amniociti. È possibile la diagnosi molecolare, quando sono già noti il gene implicato e la/e mutazione/i segregante/i nella famiglia. La terapia prenatale (trattamento della madre con idrossicobalamina durante la gravidanza), descritta in due casi, sembrerebbe dare buoni risultati.

In tutte e quattro le forme, la trasmissione è autosomica recessiva. Alle famiglie affette deve essere offerta la consulenza genetica.

I pazienti sono trattati con iniezioni intramuscolari di idrossicobalamina, con betaina e acido folico per via orale. Con il trattamento è possibile ottenere un buon controllo metabolico e correggere i disturbi ematologici, anche se la maggior parte dei pazienti continua a presentare segni di ritardo motorio e del linguaggio, deficit cognitivo e anomalie oculari. Sono importanti la diagnosi precoce e il trattamento tempestivo.

La prognosi è migliore con un esordio più tardivo.

Revisore(i) esperto(i)

  • Dr David ROSENBLATT
  • Dr David WATKINS

(*) Campi obbligatori

Attenzione: saranno accettati solo i commenti finalizzati al miglioramento della qualità e dell'accuratezza delle informazioni presenti sul sito di Orphanet. Tutti gli altri commenti potranno essere inviati alla nostra email di contatto. Saranno visualizzati solo i commenti scritti in inglese o italiano.


Captcha image

Informazioni dettagliate

Informazioni in breve
Linee guida di buona pratica clinica
  • EN (2014)
Articolo per il grande pubblico
  • ES (2011,pdf)
  • FR (2011,pdf)
  • NL (2011,pdf)
  • EN (2011,pdf)
  • PT (2011,pdf)
  • IT (2011,pdf)
  • DE (2011,pdf)
Get Acrobat Reader
Tutte le informazioni presenti nel sito non sostituiscono in alcun modo il giudizio di un medico specialista, l'unico autorizzato ad effettuare una consulenza medica ed esprimere un parere medico.